Come l'acqua de' fiumi

Festival Come l’acqua de’ fiumi - seconda edizione

«L’acqua che tocchi de’ fiumi è l’ultima di quelle che andò e la prima di quella che viene. Così il tempo presente». È stata questa magnifica frase di Leonardo da Vinci a ispirare il filo conduttore del Festival Come l’Acqua de’ fiumi, festival multidisciplinare dedicato al pensiero e alla musica. “Cambiamento” è infatti una parola dai molteplici significati, letterali o metaforici, che può essere declinata e interpretata in modo diverso dai relatori in ambito umanistico, artistico, scientifico e musicale.

L’arrivo della pandemia, che ha colpito duramente l’Italia e il mondo, ha costretto a rivedere questa edizione del festival, che si svolgerà con un format modificato, nel rispetto delle norme di contenimento del Covid-19: sette incontri in presenza di pubblico, contemporaneamente trasmessi in live streaming per allargare la comunità del festival. In questi ultimi mesi la parola “cambiamento” ha acquisito un nuovo significato e oggi, dopo quello che è successo, simboleggia il desiderio di costruire un mondo nuovo, diverso, più umano e sostenibile, che possa e debba ripartire dalla cultura.

Attraverso le voci sapienti e appassionate dei suoi relatori, il festival può contribuire a dare una risposta ai nostri bisogni più profondi e aiutarci a comprendere e partecipare al cambiamento. E proprio perché mette al centro l’idea e la pratica della condivisione, il festival rappresenta uno straordinario ponte che unisce fra loro le persone, rispondendo così a una responsabilità sociale di cui l’interlocutore è la società intera. La musica, parimenti protagonista, accompagnerà e ispirerà le riflessioni dei relatori e del pubblico.

 

Giulia Battistella 

Presidente dell’Istituto musicale Guido Alberto Fano

 

 

La fine di un’epoca o di un’esperienza rappresenta anche, al pari dello scorrere dell’acqua, l’inizio di un nuovo corso, l’aprirsi a nuove idee ed opportunità.

Ispirandosi alla ricorrenza del 1420, ovvero la fine del Patriarcato di Aquileia ad opera della Repubblica di Venezia, l’Istituto Guido Alberto Fano di Spilimbergo affronta con questa seconda edizione del Festival il tema della “fine”, in un avvincente viaggio attraverso il Sapere umano.

Personalità di spicco del panorama culturale ed accademico regionale ed internazionale si confronteranno, andando ad esplorare il significato di “fine” nelle sue molteplici sfaccettature: la fine di un viaggio o della Patria del Friuli, la fine di una una relazione o di un’epoca, la fine di un linguaggio o di un genere musicale, la fine intesa come un nuovo inizio.

Un percorso di sette incontri, ognuno dei quali impreziosito da una performance musicale, accordata al tema della serata.

Sette appuntamenti per esplorare noi stessi e valutare la nostra capacità di godere di ogni singolo attimo, di un presente che contiene in sè sia il passato che il futuro, in un’unico scorrere dalla sorgente alla foce.

Come l’acqua de’ fiumi.

 

Enrico Cossio

Direttore Artistico